Giulia's profileZazie dans le metròPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 05 KrescereI Accartocciai il mio corpo sul letto nello sgretolarsi d'ossa, alla prima corsa. D'antilope il passo, carcassa all'arrivo. Il tempo respirato, affannato in adolescenza, sicuro in età adulta, sottile. Fuggirono e io restai nel buio. Vedo ancora le ombre degli alberi sventolare i colori di ottobre. Ricordo che volevo spogliarmi, tenere solo le scarpe, fermarmi. Nessuno sgomitamento dei pensieri, solo la corsa e ombre più scure ad aspettarmi. Ma è bello avere vent'anni ed essere un uccello, guardare dall'alto il mondo col becco appuntito. In tasca il poeta filosofo venuto tra le bestie dal cielo, sfruttato dai muscoli del viso per una smorfia d'orgoglio. E' bello avere vent'anni e lasciare il mondo dietro le ali tese e le gambe che corrono. II Ristrettezze, la mia pancia imminente, ho fatto indigestione di oceani. La mia bocca, voragine in tormento, e il fegato che storpia il vino rosso. Mi lancio in un gemito al tiramisù, mentre ancora i maiali si ingozzano. Il mio stomaco è un torsolo, e tu che mi guardi, competere con il nulla! Tu ridi per la nostra adolescenza votata a combattere falsi mostri; maiali nel fango, le perfezioni.. Malriusciti insulti, dietro a lacrime che sgorgano per la nostra paura di camminare oltre gli oceani. III Mi perdoni tutto con l'età. Mi perdoni tutto perchè ho ancora gli occhi belli. E vangare e rivangare non puoi nei miei pochi giorni. Potrei farneticare improperi, io che posso ancora arrossire. Potrei. Ma tu così distante e così bella hai ciglia che toccano il mio stomaco. Vorrei, e non mi serve che questo. Pensavo. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://giulia-blueu.spaces.live.com/blog/cns!C8509E76834EB104!3463.trak Weblogs that reference this entry
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